sabato 12 luglio 2014

"L'ultima Spiaggia" Nevil Shute


La tragedia di Hiroshima e Nagasaki pur ponendo termine alla seconda guerra mondiale, aprì ad un nuovo ciclo di tensione mondiale capace di incidere in un modo talmente forte da ripercuotersi non solo nella coscienza collettiva ma nel modo di condurre la politica internazionale. L'era atomico divenne uno dei periodi di maggior mobilitazione culturale in cui le menti più brillanti entrarono in campo pur di evitare una nuova esplosione.
Le crude immagini provenienti dal giappone, nonostante la poca definizione del bianco e nero riuscirono comunque a rendere chiaro al mondo intero lo strazio e la distruzione di cui un simile armamento fosse capace: l'estinzione dell'uomo era nelle sue stesse mani.
Nonostante i successivi utilizzi dell'energia atomica per usi civili, come alternativa pulita ai carburanti fossili, non si spense certamente il senso di insicurezza nei confronti delle ben note potenzialità negative, soprattutto per l'aumentare della produzione di testate nucleari che parallelamente venivano sviluppate sia negli USA che nell'URSS. La crisi dei missili di Cuba nel 1962 è l'evento più acuto in cui si è seriamente rischiato di degenerare in un terzo conflitto mondiale.
In quest'ottica di crisi la letterature venne in soccorso e notevoli capolavori fantascientici apocalittici e post furono pubblicati per il grande pubblico: grande precursore fu Isaac Asimov, ma un testo molto emblematico dell'epoca fu "On the Beach" di Nevil Shute.

Si tratta di una delle piu rappresentative descrizioni di come potrebbe essere un mondo morente dopo una guerra nucleare, uno straziante ma allo stesso tempo quasi spensierato racconto di una speranza assolutamente vana.
L'angosciosa attesa della morte, rifugiandosi alla disperata ricerca di un illusione. La vita che procede come se la fine non arrivasse mai a concluderla. Ecco cosa rappresenta questo libro, uno spaccato di vita statica nel sud dell'Australia, uno degli ultimi posti ancora salubri dopo lo scoppio nell'emisfero boreale di un terzo conflitto mondiale in cui si è fatto massiccio utilizzo delle teorizzate ma mai messe in costruzione bombe al cobalto. All'apparenza nulla è cambiato se non fosse per il downgrade delle tecnologie in circolazione, la distruzione dell'emisfero nord ha causato una forte ripercussione sui materiali disponibili e l'impossibilità di viaggiare su mezzi a motore per la mancanza di carburanti. Nonostante tutto questo, l'esistenza dei superstiti continua comunque a svolgersi come normale routine, anche per i personaggi coinvolti nel racconto.
Uno dei perni del romanzo è la famiglia di Peter Holmes, un  comandante della marina Australiana che partirà in missione a bordo dell'ultimo sottomarino americano sopravvissuto alla ricerca di segnali di vita nel Nord America, dopo aver intercettato un messaggio in codice MORSE. Durante i preparativi della missione entra in confidenza con il comandate Americano Towers, al quale farà conoscere Moira, una loro amica che avrà notevoli influenze durante tutta la narrazione.

Molto importante è il modo in cui ogni singolo personaggio reagisce all'idea di dover prima o poi soccombere alla nube letale che da li a pochi mesi colpirà anche loro: da notare che in linea con ogni suo romanzo, nessuno dei protagonisti esprime emozioni troppo intense pur di non indulgere nell' self-pity. Tant'è che le popolazioni del nord nemmeno tentano di diventare dei rifugiati al sud. Accettano il loro destino, così come li a Melbourne dove ognuno dei personaggi non rinuncia a godere del proprio tempo rimasto, praticando tutte le attività ante-bellum: Gli Holmeses pianteranno così un giardino che non vedranno mai, Moira take classes in typing and short hands mentre Towers acquisterà regali per la sua famiglia nonostante non sia più in vita, mantenendo così la sua fedeltà nonostante il suo rapporto con Moira diventi più romantico.    

Senza dubbio uno degli episodi più emblematici è la fuga di un marinaio americano giunto in esplorazione della sua città che con molta serenità decide di passare i suoi ultimi momenti pescando come un tempo era consono fare.

Accolto dalla critica come uno dei migliori romanzi sul tema è stata certamente capace di innalzare il livello di consapevolezza della pericolosità di una guerra nucleare.