Poi non vide che un faro.
La musica nelle sue orecchie filtrò piacevole, una musica, però, che riconosciuta, scagliò in un'ondata di nostalgia la sua povera vita in un oceano di ricordi che passava proprio per quella strada che stava percorrendo che non era più buia ma illuminata a giorno. Un qualsiasi giorno d'estate. Rivide i suoi genitori ringiovaniti accanto a lui, punzecchiandolo per la destinazione non gradita, rivide non più i campi immersi nella notte ma docili colline arse dal sole e le pale eoliche che parevano indicargli la strada. La sua infanzia, perchè si trovava lì? Rivide il mare scorrere di nuovo accanto a lui, senza sapere perchè ne potesse sentire l'odore nonostante i vetri alzati e come potesse assaporarne la salinità. Presto però s'accorse che si trattava delle sue lacrime che irrorando il viso giunsero sulle sue labbra. Quante volte aveva percorso quella strada incoscente di ciò che gli stava attorno, ora tutto il significato celato s'abbatteva su di lui in attimi intensi come una vita vissuta per intero. Centrava ancora lei, lei centrava sempre perchè, in fin dei conti, si è sempre trovava sulla sua strada fin da quando era piccolo, senza contare quante volte si saranno potuti incontrare senza sapere chi fossero l'un l'altro e poi chissà, decidere di percorrerla insieme nello stesso istante, nonostante nell'arco della sua vita si trovasse in luoghi così distanti da precludere ogni possibilità di contatto.
Lontani, vicini, lontani: la vita è sempre questione di distanze.
Talvolta certi fili divengono più corti avvicinando le persone, o più lungi, ma non credo si spezzino mai per quanto sia lunga questa vita ci sarà sempre occasione di diminuir le distanze fra le persone. Apparentamente tagliamo i ponti, drasticamente interrompiamo contatti, ma se una persona risulta importante non srai mai tu a decidere se rescindere o farla andare via, non fisicamente parlando.
Era certo in questo nuovo vortice di pensieri che in fin dei conti, le distanze fisiche non contassero per le persone, erano certamente altre quelle che influivano. In un istante tutta la storia della sua vita che nel frattempo si manifestava quasi come un ripasso, svanì in un'altro faro di luce: era l'insegna del bar che sta sotto a casa sua, segno che inspiegabilmente giunse a casa.
Nessuna cesoia in mano: seppur milioni di Km si fossero frapposti, seppur sarebbero stati ancora più lontani, sapeva e aveva capito che un domani sarebbero stati nuovamente vicini.
scrivi molto bene..sensazioni proprie che arrivano al lettore..
RispondiElimina