- No affatto, penso..
- Pensi? Non mi vorrai dire che?
- Già, lei..
Non era semplice ammetterlo, nemmeno dopo qualche sorsata di amaro.
- Mi sento aggredito, mi sento inutilmente scosso. Ma cosa vuole da me? Ha idea di dove sarò già da domani?
- Non parli di lei, parli di lui.
- Si, mettiamola così. Diciamo che il vero problema molto probabilmente è lui, lei non so. Ma si, anche lei!
Me lo merito sulserio tutto questo? Io credo di esser sempre stato abbastanza chiaro riguardo il nostro futuro
o meglio, riguardo tutto ciò che ha impedito di crearci un futuro. Non è andata, è un treno che non è voluto partire! Diciamo si trattava di un treno che sarebbe partito volentieri se nella stazione non fossero mancati binari, elettricità.. Vorrei avere comunque una discreta libertà per parlarci, scambiare qualche idea. Lo sai bene, lo sai come sono io, può stare con chi vuole, non sono qui a rubare ragazze altrui. Secondo te dovrei
parlare direttamente con lui? Da uomo a uomo?
- Finiscila, non essere ridicolo. Nelle discussioni il tuo buon senso è raccapricciante, così fottutamente corretto che risulterebbe stucchevole. Non è proprio da uomini una cosa del genere. Caro amico, hai tutte le ragioni del mondo per ritagliarti il tuo piccolo rapporto con lei, per quanto sia innocente, ma arrenditi: le regole purtroppo non le fai certo tu. Lui la ama, lei ama lui. Accettalo e fatti da parte. Hai avuto la tua occasione? Peccato, ti sei messo a fare calcoli matematici nel campo sbagliato. Sarai pure intelligente, conosci bene il rapporto di causa-effetto, ma non sei mica un indovino! I temerari non sono sciocchi: sanno cambiare le previsioni. Tu sei solo uno di quei tanti che vorrebbe salire all'ultimo sulla metropolitana ma ci rinuncia, terrorizzato dall'idea di rimanere incastrato fra le porte. Sei un codardo.
- Posso mandarle almeno un mazzo di fiori?
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