Sebben tenebra irrompa più di luce,
sebbene di sole vaga è la forma,
bianco si tende il filo del destino
che lega me e l’intrepida impresa.
Cullato che da un mesto dondolio,
dedico sguardi alle onde rancorose,
cosa vi irrita? il mio tragitto?
Questo rapido solcarvi la causa?
L’ospite non gradito si scaccia
Con ben altre maniere qui si dice.
Bianco il tuo livore mi parla adesso..
Soli si sta come picchi innevati
In questa piana marina senz’ombre
Benché una più cupa sua vien fatta
E limpido il mare in me si rispecchia..
Nessun commento:
Posta un commento