Ch' il mar infranga la riva
par certo avvenga lontano
incolto ai nostri occhi
rossastri di sale,
mentre aldilà del ciglio
spumeggia adirato.
Pelago di speranza
ancor l'approdo attarda.
Noi qua riuniti, noi non morti
a rimembrar dei vivi,
dei lieti meriggi infuocati,
quando poco più di un rombo
d'onde siam trafitti.
Crivellati d'acqua, fitta come spilli
non vi è più orizzonte
mischiato ai nostri strilli.
Bianca la spuma,
come i volti d'orrore
di cui persa la grazia,
s'è smarrito il colore.
In memoria di chi giance ancor sul fondo, dimenticato

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