La lira di Orfeo: Disparità

lunedì 19 marzo 2012

Disparità

Il cielo della notte solidarizza con me: nessuna stella, nessuna luna. La solitudine lo accompagna. M'attardo nel cammino verso casa, contando i passi per distogliere la mente dalle sue diatribe, mi accorgo siano diciassette: anche i miei piedi non spartiscono la via equamente, uno ha voluto di più, l'altro si è arreso a prender meno. Ma che ragionamenti faccio? Oggi, nemmeno al termine della giornata, so darmi pace.
Eravamo a un passo, ma su un piede si sta male, perciò decidemmo di indietreggiare. Che idiozia, ma come siamo lontani ora? Nella foga di raggiungerci abbiamo calibrato il passo in modo errato, arrivando con tempismo discutibile al punto di stasi perfetta, piantati uno innanzi l'altra con le piante ben radicate al suolo, eretti senza sbavature. Ma no, un piede vuole di più, l'altro meno. Uno s'incaglia dietro, l'altro preme in avanti e pur di non perdere l'equilibrio ci siamo privati di quella piccola conquista. Possiamo rimediare?
Mi ritrovo con in mano poco più di un bozzo di cuore e i miei vestiti ammucchiati: mi ritrovo solo e nudo, in un letto di cui mi basta la metà. Dico è strano che quando si è soli non si è abbastanza nemmeno per se stessi,  ma sentivi che sarei stato di troppo anche se fossimo stati solo noi due. Non è matematica, è giusto un opinione questa disparità..



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