giù nelle piazze
quasi fossero praterie,
fra i marmi e il passato,
primule di coraggio.
Accogliate il tumulto,
il rinnovamento,
infrangiate il presente
senza rimpianto
cogliendo come frutti
i presagi del futuro.
Stiamo rinascendo,
fra le foglie sparse,
gialle d' autunno,
in stasi mortale.
Occupiate la primavera
sorgendo come boccioli.
Per i compagni in piazza,
TOMA LA CALLE

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