Son persi quei suoni infondo ai filoni
scuri che marciano lontano da noi
muti e attoniti e vicini, divisi
e senza nel fiato alcuna parola.
Giungono fin laggiù, dove il tramonto
sfinito nel passo lento si china
carezzando l'ardente orizzonte
che lo ricambia vestito di gioia.
Perpetuo rito, rinnovato amore
ch' accoglie in se il limite del mondo.
Ed io coscenziosamente mi struggo
innanzi a tanta estesa infinità,
cogliendo l'abissale distanza
fra me e la tua anima irraggiungibile.
Foto di Nicoletta Assaretti

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