Ecco una serie di citazioni che dovrebbero essere portate appresso sempre:
dimenticate pure il cellulare, ma queste, a mio avviso, portatele sempre nel vostro taschino.
- Il lavoro non mi piace - non piace a nessuno - ma mi piace quello che c'è nel lavoro:
la possibilità di trovare se stessi. Joseph Conrad, Cuore di tenebra.
- Non si desidera godere. Si desidera sperimentare la vanità di un piacere, per non
esserne più ossessionati. Cesare Pavese, Il mestiere di vivere.
- Basta con la pazzia, povero Catullo e ciò che vedi morto consideralo perduto.
Gaio Valerio Catullo, Carme VIII.
- Quando un' anima nasce in questo paese le vengono gettate delle reti per impedire
che fugga. Tu mi parli di religione, lingua e nazionalità: io cercherò di fuggire da quelle
reti. James Joyce, Ritratto dell'artista giovane.
- Caratteristica è propria del nostro spirito immaginare disordine e oscurità là dove non
sappiamo nulla di certo. Johann Wolfgang Goethe, I dolori del giovane Werther.
- Sono la creatura più felice dell'universo. Forse altri lo hanno detto prima di me, ma nessuno
con tanta ragione. Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio.
- Sii sempre con me, prendi qualsiasi forma, portami alla follia. Solo non lasciarmi in questo
abisso, nel quale non riesco a trovarti.
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